Angela...
rivolo nel Sentire
emozioni
Commenti
Archivio
AVVERTENZA:
Pensieri:
Disclaimer
Pensieri:
Link amici
Categorie
Feeds
Contatore visite
Credits


No...no...di ombre recenti
di voce, nei sussurri, scavi
come veli oscuri la mente
un alcova, all'imbrunir, spoglia sei.
Le rughe son solchi interrati
la pelle dei monti provati
in laghi di verde malia
chinato è il tempo vissuto (A)

Improvviso....il vento
puntaspilli del respiro
ho paura...
Sento nell'aria...il passo
percepisco il suo odore...
mi bracca...afferra i pensieri.
Lacrime di rabbia lacerano,
lego la voce...stringo lo stomaco
disillusa cerco vie di scampo.
In ginocchio...imbevuta di me
alzo il capo...pronta a lottare...
ho paura...ancora...(A)

Le parole coprono il capo
sparse come cenere
nel nome del segno scrivono di attese.
sono onde sulla risacca
nella rete noi...senza ragioni
persi tra la spuma di emozioni.(A)

Uno sguardo ed è subito muro
cadono le pie illusioni...
come grani di un rosaio
un bacio e un altro...
mani che inseguono scenari
svesti la chimera...
Un sorriso ed è subito distacco...
il gelo copre il gaio prato
piegate in silenti suppliche...
una lacrima e nulla più...
ai miei piedi, l'immagine.
con indosso...solo la realtà. (A)

Si muove silenzioso nell'acqua
guardo...nessuna increspatura la deforma
sfioro la superficie... è fredda...immergo le mani
lasciati scaldare almeno un po'
come sangue nelle vene ti sento scorrere
serri la gola...non ti vedo ma sei quà
I cerchi si allargano lenti come lame
erano carezze...mi colpisci ugualmente
le emozioni come biglie mi percorrono
le fermo e le rilancio sentendone la corsa
salgono e riscendono in un rally senza fiato
le mani bagnate...ora hanno il Tuo colore...(A)

Urlo... un unico assordante grido
tale da spaccare i vetri di questa immensa bolla
Urlo..un dolore che non ha voce...
urlo tanto da restare senza forza
Urlo dentro..parlando piano
urlo per ogni lacrima che non scende
urlo perchè non so urlare...(A)

Dove sei?
stavamo parlando e non potevo...
era una brava persona, la seppelisco
la mano schiaffeggia l'aria
le zolle scostate...sanno di infinito
Affonda le mani...
il dolore non prende forma
il peso del suo corpo su di me
i capelli come redini tirate
la voce tra metri di terra
Cosa cerchi?
il bandolo della matassa
mille grovigli della mente come decori
oggi...ieri...sono accartocciata...
fa freddo...qui in ginocchio
unisco un pò di acqua...melma...fango...
tra questo odore di selvatico...un rivolo...(A)

Guardo le tue mani
confini conosciuti del mio divenire
le guardo da sempre...
mura domestiche del mio andare
ogni volta è diverso...il tempo le solca
increspate da nervature, imprimono
guardo le tue mani...
nessun ricordo le accompagna su di me
la sapienza le decora con vene e macchie
nel passato le tue mani
veloci e sicure...in diagnosi e cure
ammirate...ricercate e ancora...
ancora le guardo...
mani di cui ho avuto paura
che ho desiderato...
guardo sempre le tue mani
ed oggi per la prima volta ho paura
di nn sentirle più...(A)
Voglio sentirti ...parla...scrivi
è difficile farlo ...io... un foglio bianco
il silenzio è peggio di una morsa,
la rabbia serra le mie mascelle,
le lacrime in una piccola pozza di acqua
io che annaspo tra le emozioni,
mentre la siccità è vicina.
Non c'è spazio per i sorrisi
sono amari...quasi vuoti
le fonti delle emozioni illudono
parole...Codici..chino la testa
il Tribunale è pronto alla sentenza...
come difendere l'indifendibile....
Il respiro si ferma...perso l'orizzonte
i pensieri tornano in ordine
non ho saputo guardare
un dolore infinito in tanta rigidità (A)